Solitudine, da bere a grandi sorsi. Aspettare il treno locale, nella stazione secondaria. E chiedersi se vale la pena partire.
Nel treno c’è una ragazza dalla pelle olivastra e dagli occhi iraniani.
Come tutte le volte che devo partire, come tutte le volte che devo volare. Non dormo. E quando riesco a dormire un’ora, sogno di tutto. Tumulti di sogno. Amori di donne. Nelle prime pagine del libro...
Per la prima volta nel Ryan Air entro dalla fila prioritaria. Privilegio minuscolo, che mi riempie di ingiustificata sicurezza. In definitiva non cambia niente. Ho solo evitato di finire nel mezzo...
Marta parla, e la madre la interrompe sempre. Madre padrona, nodosa, dura come un albero, autoritaria. Il rispetto le è dovuto, si capisce. Marta si innervosisce, capisco che vuole parlare con me.
“Che bella persona che è lei, si vede che è il destino che la ha portata da noi”, dice Marta. Marta, che andrà per la sua strada che non porta da nessuna parte. Con le sue visioni mistiche, e con la madre dura...
I racconti inediti, anche integrali.
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