Racconti · 22 agosto 2018
“Che bella persona che è lei, si vede che è il destino che la ha portata da noi”, dice Marta. Marta, che andrà per la sua strada che non porta da nessuna parte.
Racconti · 22 agosto 2018
Marta parla, e la madre la interrompe sempre. Madre padrona, nodosa, dura come un albero, autoritaria. Il rispetto le è dovuto, si capisce. Marta si innervosisce, capisco che vuole parlare con me.

Racconti · 22 agosto 2018
Per la prima volta nel Ryan Air entro dalla fila prioritaria. Privilegio minuscolo, che mi riempie di ingiustificata sicurezza. In definitiva non cambia niente.
Racconti · 22 agosto 2018
Come tutte le volte che devo partire, come tutte le volte che devo volare. Non dormo. E quando riesco a dormire un’ora, sogno di tutto. Tumulti di sogno. Amori di donne.

Racconti · 22 agosto 2018
Solitudine, da bere a grandi sorsi. Aspettare il treno locale, nella stazione secondaria. E chiedersi se vale la pena partire. Nel treno c’è una ragazza dalla pelle olivastra e dagli occhi iraniani.
Interviste La Nazione · 01 agosto 2018
Nel volto, nei gesti, nella voce, lui ha il cuore selvaggio e malato di Napoli. Ha addosso, in ogni muscolo del volto, la rabbia giovane, il senso di una città vitale e devastata. Una città che vive di bellezza e disagio, di splendore e di orrore. Lui si chiama Gianluca Di Gennaro.

Articoli La Nazione · 01 agosto 2018
Ci ha fatto pensare alla vita e alla morte. Ci ha fatto amare la vita, immensamente, con le immagini dei suoi volti di donna, perfetti, quasi sovrumani. Ci ha fatto capire la complessità, l’abisso imperscrutabile di pensieri, dubbi, di cose non dette che si nasconde dentro ogni sguardo.
Interviste La Nazione · 01 agosto 2018
Al festival di Ortigia, nel cuore antico di Siracusa, la hanno premiata, pochi giorni fa, per la sua interpretazione in “Youtopia”, uno dei film indipendenti più interessanti della stagione. Donatella è, in quel film, una madre vinta, preda dell’alcol e dei debiti, schiacciata da una miseria economica ed esistenziale.

Articoli La Nazione · 18 giugno 2018
Predatori? Non c’è solo Weinstein. Ci sono anche i velociraptor. Sono ancora vivi. E tornano, più vittime che carnefici, in “Jurassic World – Il regno distrutto”: quinto episodio della saga ideata nel 1993 da Steven Spielberg.
Articoli La Nazione · 12 giugno 2018
Aveva i capelli bianchi, la faccia abbronzata, il fisico asciutto, addominali da fare invidia a un ventenne, tatuaggi, coraggio da vendere. Un sorriso audace, sempre. Aveva mangiato noodles con Obama, “costo totale di una cena: sei dollari”, e aveva mangiato con i contadini vietnamiti. Aveva una giacca di pelle da rockstar, tanta musica e tanto cinema nell’anima. Era un figo della Madonna Anthony Bourdain, morto ieri a Strasburgo, nella sua camera d’albergo, suicida. Aveva sessantun anni.

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